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Siamo nel pieno della trasformazione digitale e la tecnologia ha portato con se una serie di strumenti di comunicazione che possono rappresentare veri e propri alleati nella comunicazione di una attività turistica. Ecco perché saper utilizzare questi strumenti per creare contenuti sul web diventa un plus per aumentare la visibilità di una attività nel extra alberghiero.

Però, realizzare contenuti per il web in modo consistente può rivelarsi ben presto un vero e impegnativo lavoro. Oltre al fato che il digitale è un mondo in costante cambiamento.

Ma con il giusto approccio è possibile imparare a sfruttare la tecnologia al proprio favore.

Vediamo insieme alcuni punti da considerare quando abbiamo l’intenzione di ottimizzare la comunicazione di una struttura ricettiva nell’extra alberghiero online attraverso la creazione di contenuti.

1. Ci vuole impegno, tempo e denaro.

Quando decidiamo implementare una strategia di content marketing bisogna comprendere da subito che è necessario investire sia tempo, sia impegno, sia denaro nella costruzione di una comunità. Se ti occupi in prima persona della creazione di contenuti per la tua attività turistica avrai bisogno di intraprendenza, conoscenze tecniche, costanza e perseveranza per vedere i risultati col tempo. Su questo non ci piove. Ma a lungo termine, considera che avrai bisogno anche di risorse finanziarie per dare una spinta alla visibilità dei tuoi post. In fin dei conti, nessuno regala niente.  Queste piattaforme esistono grazie ai contenuti creati dai propri utenti e vivono delle sponsorizzate. Perciò, se i contenuti creati non sono fuori dall’ordinario e notevolmente rilevanti le piattaforme, teoricamente basandosi sul disinteresse del pubblico, non li faranno vedere a praticamente nessuno, a meno che tu non investa in campagne sponsorizzate per promuoverli. E bisogna capire anche quando vale la pena realizzare una campagna per sponsorizzare un post o meno.

2. Creare contenuto di valore e non diventare schiavo dell’algoritmo.

Bisogna puntare al proprio target, cercare di capirlo bene, e realizzare un contenuto pensato a posta per lui. Se realizzi un contenuto interessante, di valore e in linea con le aspettative del tuo pubblico, non importa la quantità di post che pubblichi al giorno, l’orario che pubblichi o gli hashtag che usi nel testo. Se hai trovato la tua nicchia specifica e fedele, fai un lavoro di qualità, originale e rilevante per i tuo pubblico, lui si ricorderà di te e a qualsiasi momento che pubblichi ti seguirà.

3. Fai attenzione al perfezionismo 

Crediamo che per avere visibilità sui social bisogna attingere alla perfezione. Però il perfezionismo spesso blocca la creatività. E, molto più spesso di quello che pensiamo l’imperfezione viene, in qualche modo, premiata. Ciò non significa che va bene lo stesso se la qualità dei contenuti viene trascurata di continuo, ma semplicemente che le persone apprezzano l’autenticità e si identificano di più con il marchio se sano che dietro ci sono dei veri esseri umani. Perciò, se hai qualcosa da raccontare, non importa se a volte commetti degli errori, perché questo renderà il lavoro più umano e autentico ed è proprio l’aspetto umano a rendere unico il nostro lavoro sui social.

Quello che veramente colpisce le persone è sempre la verità, il significato di un racconto o di una immagine, il quanto siano in grado di emozionare e il quanto le persone riescono a identificarsi. Al tuo pubblico, in generale, interessa cosa hai da dire, se il tuo contenuto risolve un suo problema specifico o se corrisponde alle sue aspettative. Alla fine, quello che conta davvero è la rilevanza e l’autenticità del messaggio piuttosto che la perfezione.

4. Pianificare la grafica dei post e la copy.

Anche se sui social viene apprezzata la spontaneità, fare post e storie con una grafica più accattivanti può, senza dubbio, influire sulla visibilità e l’interesse del proprio pubblico. Canva è un eccellente strumento per realizzare post più accattivanti e professionali.

La copy invece, è il testo che accompagna una immagine e non solo. Deve essere abbastanza interessante da meritare il tempo e l’attenzione di chi legge. Bisogna trovare il proprio tono, il linguaggio adeguato al proprio pubblico ed evitare ogni otica autoreferenziale. Per questo motivo, investire del tempo nello storytelling, la scrittura persuasiva, per raccontare la propria storia in modo da conquistare il proprio pubblico è importantissimo per il posizionamento.

5. Realizzare un calendario editoriale

Non sempre è facile gestire in autonomia la presenza online, perciò per riuscire a essere effettivi nella creazione di contenuti,  è necessario e utile realizzare un calendario editoriale, ossia, un programma con gli argomenti, date e temi specifici dei contenuti che se ha l’intenzione di pubblicare sui social per un periodo di tempo.

Realizzare un calendario editoriale significa semplificare il proprio lavoro di content creation e la vita, sia in termini di gestione del tempo e della produttività, sia in termini di qualità del lavoro e pertinenza dei post con il contesto storico e culturale o nei confronti di date commemorative ed eventi importanti per la propria attività.

La periodicità della pianificazione più ottimale è quella mensile, al massimo trimestrale, visto l’impossibilità di prevedere a lungo termine il cambiamento di situazioni ed eventi.

6. Variare il contenuto sulle diverse piattaforme

Per quanto riguarda il tipo di contenuto, non bisogna mai pubblicare le estese cose in uguale modo su tutte le piattaforme, prima di tutto per non stancare il proprio pubblico con le stesse informazioni e poi perché ogni social ha caratteristiche, pubblico e scopi ben precisi e questo aspetto non va assolutamente ignorato.

In linea di massima, sui social le persone di solito cercano di informarsi, intrattenersi o imparare qualcosa di nuovo. Ecco perché è così importante capire come impostare la propria strategia di comunicazione per pianificare e realizzare contenuti adeguati al pubblico che si intende raggiungere e al canale su cui si intende pubblicare i propri post.

 7. Pubblicare contenuti rilevanti

Che tipo di contenuto funziona di più? Esistono diversi modi per raccontare la propria storia online, ma naturalmente il format dipenderà molto dalla propria strategia di social media marketing e della piattaforma scelta.

Ecco alcune tipologie di contenuto che meglio funzionano a seconda del social utilizzato.

  • Su Facebook

Intrattenimento/ informazione – Foto e video formato quadrato (rapporto 1:1); copy(testo) non tropo lungo

  • Su Instagram

Intrattenimento/ informazione – Foto e video per il feed formato quadrato rapporto 1:1, con una durata massima di 60 secondi e peso inferiore a 4Gb; Per le storie formato verticale con un limite di durata massima di 15 a 60 secondi; Reels – I video devono avere una durata compresa fra 5 e 90 secondi e un formato 9:16; copy(testo) non tropo lungo.

  • Su LinkedIn

Informazioni / Educazione – Foto e video con focus sul lavoro, pertanto più professionali; i video hanno una durata massima di 10 minuti, anche se consigliabile non superare i due o tre.

  • Su Twitter – in fase di rebranding in X

Informazioni / News –  Più mirato su informazioni, news breve, meno intrattenimento; Testo massimo 280 caratteri; Twitter o X supporta diversi formati e proporzioni per il caricamento dei video. Le migliori consigliate sono 1280 x 1024 pixel (formato orizzontale) o 1200 x 1900 (formato verticale).I limiti imposti da Twitter però sono moltissimi, esattamente come per i caratteri. Gli abbonati possono caricare video della durata massima di circa 60 minuti (con risoluzione 1080p)

  • Su Pinterest

Intrattenimento / Ispirazione – DIY, luoghi da vedere o visitare, paesaggio e interni accoglienti (poco utilizzato in ambito ospitalità). Può essere un’opportunità di aumentare la visibilità.

Più info sulle specifiche tecniche dei format ve dimensioni dei video e immagini su questa piattaforma: Pintrest Centro assistenza 

 

  • Su Tik Tok

Il più in voga attualmente e molto amato dai giovanissimi. I video corti di balletti e consigli utili, molto musicali e dinamici sono il trend di contenuti che vengono caricati ogni giorno su questa piattaforma. Molto controversa, ma utile per chi vuole tanta visibilità. Ha chi la ami e chi la odi. Comunque non bisogna essere dappertutto, basta scegliere una piattaforma che abbia un senso per te e per la tua attività, con cui meglio ti identifichi e che sia più adatta al tuo modello di negozio e dove puoi trovare il tuo pubblico di riferimento.

 

8.Programmare i post

Alcuni social danno la possibilità di programmare la pubblicazione dei post, oltre a questo esistono molte applicazioni che permetto, non solo, di programmare i post per le diverse piattaforme social, ma anche di unificare la gestione dei diversi profili in un solo posto.

Naturalmente, alcuni dei migliori servizi in questo senso sono a pagamento. Ma per cominciare puoi provare a separare un giorno per creare una quantità di post e storie necessari per coprire un periodo de tempo da te stabilito e lasciarli pronti per pubblicarli quotidianamente.

9. Usare keywords e hashtag.

L’hashtag (il famoso cancelletto #) serve a classificare i contenuti in una certa categoria online ed è utilizzato per trovare e far trovare più facilmente dal proprio pubblico gli argomenti di interesse. Le keywords (parole chiavi) sono quelle parole più ricercate online dal pubblico di un settore specifico. Una volta scoperte le parole chiavi, gli hashtag più interessanti e ricercati nel proprio settore, creare una lista con queste informazioni per copiarli e aggiungerli sempre che necessario ai propri post. È un modo molto interessante di velocizzare il proprio lavoro e farsi trovare dai potenziali clienti. Però è importante utilizzarli con moderazione, altrimenti potrebbero essere interpretati, dai social, come spam, limitare la visibilità, o addirittura oscurare il profilo. È importante utilizzare sia gli hashtag, sia le keywords più coerenti con la propria attività, altrimenti si potrebbe attirare un pubblico non pertinente o non interessato al proprio contenuto.

10. Non comprare followers 

I numeri contano, ma non darli troppa attenzione. I veri follower non sono in vendita.

Comprare follower, oltre a non essere etico, è spreco di denaro e viene spesso penalizzata dai social perché va contro le loro politiche. È una pratica che non giova a nulla alla propria attività, perché quello che veramente importa sui social non è il numero complessivo di follower, ma l’interazione che si riesce a generare con i propri contenuti. Se i post non raggiungono almeno il 10% di interazione è probabile che vengano interpretati dalle piattaforme come irrilevanti e di conseguenza la loro visibilità sarà ridotta.

Se i follower sono fantasmi, ossia, dei semplici smartphone attaccati a un computer da qualche parte nel mondo, non interagiranno mai (almeno non hanno ancora inventato una tecnologia degli smartphone in grado di ragionare interagire come gli umani) e, non apporteranno alcun valore alla tua attività.

Lo stesso potrebbe accadere nell’aderire alle correnti o campagne dove si invitano i partecipanti a seguire diversi profili indistintamente in cambio di altri numerosi follower. Questa strategia, anche se utile ad aumentare in maniera considerevole il numero dei follower, potrebbe rivelarsi controproducente perché si tratta di una selezione a caso di profili non esattamente in target con il tuo prodotto o servizio e, di conseguenza potrebbe significare avere un sacco di follower non interessati alla tua struttura e non necessariamente disposti a interagire.

A questo punto, possiamo concludere che una buona strategia di social media marketing ha due principali obbiettivi: costruire relazioni e generare interazione. Si basa su informazioni precise e se costruita bene e in maniera strategica, aiuta a promuovere una struttura ricettiva evidenziandone i propri punti di forza, perché nell’era del turismo dell’esperienza quello che cercano le persone è l’originalità di luoghi e territori unici.

Sei pronto (a) a pianificare la tua strategia di content marketing e di social media marketing?

Buon lavoro!

Grazie per l’attenzione e al prossimo post.