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Storytelling, automation, bot, social network, video interactive, influencer sono  solo alcuni dei termini protagonisti dell’ultimo Contentware Summit – Le Soluzioni per il Content Marketing questa settimana a Milano. 

L’evento è stato pensato per tutti coloro che desiderano creare contenuto di valore per i propri clienti, operatori del mercato immobiliario compresi.
Vogliamo tutti capire al meglio e stare vicini ai nostri clienti, o almeno scoprire quali sono canali da loro più utilizzati.
Partiamo dal presupposto che oggi tutto si basa sull’esperienza di consumo, quindi identificare la necessità o il problema del cliente, provvedere a queste necessità per creare un maggiore coinvolgimento. Per farlo bisogna creare interazione e sfruttare al massimo i canali di comunicazione a nostra disposizione. E come interagire? Ci spiega Stefano Saladino di MusHub nel suo intervento di apertura dell’evento “ The Future of Content Marketing”, dove ha parlato dei pilastri dell’interazione che sono:

  1. Integrità: costruire un rapporto di fiducia;
  2. Aspettative: conoscere le aspettative del cliente e saperle superare;
  3. Personalizzazione: offrire una esperienza unica a ciascun cliente

La verità è che attualmente abbiamo più informazione al giorno in un quotidiano che in un intero anno del seicento. I responsabili di questo cambiamento sono in parte gli algoritmi. Secondo Stefano i BOT, Intelligenza artificiale che è in grado di gestire alti volumi produttivi in totale assenza di errore, sono gli scrittori del futuro.
Questo è già realtà e durante le Olimpiade di Rio, Toutiao ha pubblicato in 15 giorni 450 articoli, utilizzando “xiaomingbot”, un bot specializzato nella scrittura di articoli a contenuto sportivo. Incredibile vero? Questo è tanto straordinario, quanto spaventoso. Straordinario perché possiamo automatizzare tante attività operative che ci porterebbe via del tempo per dedicarci ad altre attività più creative o strategiche. Spaventoso perché probabilmente un algoritmo farà il nostro lavoro meglio di noi in un futuro ben prossimo.

La posta in gioco è alta, e qui bisogna fermarsi un attimo e questionare l’etica della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Si rischia di diventare troppo freddi e trasformare la comunicazione e la relazione con il cliente troppo standardizzata e asettica. Ma perché lo facciamo? Appunto, perché ci conviene. Vogliamo avere più tempo a disposizione per fare quello che ci pare, nel frattempo essere comunque competitivi e un robot potrebbe aiutarci.
Certamente il lavoro verrà rivoluzionato da queste nuove tecnologie e questo è un fatto, ma bisogna cercare di stare al passo, anche se ogni uno nel rispetto del proprio tempo e delle proprie esigenze.

La buona notizia è che, grazie a Dio, niente può sostituire il fattore umano. Siamo essere unici, ogni uno con caratteristiche e personalità singolari. Il calore umano, non potrà mai essere copiato nemmeno automatizzato da nessun robot, ed è proprio questo che cercano i nostri cliente.

L’avanzo della tecnologia è inevitabile, ma l’individuo, anche se molto spesso preferisce essere aiutato da un robot, rimane lo stesso. Per natura avrà sempre il bisogno di vivere una esperienza, del contatto fisico, di parlare con qualcuno che lo capisca, comprenda le sue esigenze e sia in grado di risolvere il suo problema. Infine, di relazionarsi.

Nel mondo immobiliare non è diverso. Se desideriamo avere nuovi risultati, abbiamo bisogno d’innovare senza perdere l’essenza del contatto. Oggi non basta fare una foto scatta con il cellulare a volte pure sfocata, presentare una casa disordinata e poco curata sui portali immobiliari e aspettare che il possibile acquirente scelga proprio la casa poco curata. In questo caso il cliente fa presto a passare alla opzione successiva più accattivante.
È una sfida? Sì, ma possiamo utilizzare le circostanze a nostro favore. Conoscere bene il proprio cliente, identificare cosa esattamente sta cercando, capire quali sono le sue motivazioni e offrirli prodotti specifici alle sue esigenze è più di una strategia di marketing, è una questione di sopravvivenza. Comunicare bene un immobile può fare la differenza tra concludere o non un ottimo affare.

Ma come possiamo trarne beneficio dall’utilizzo della tecnologia dell’informazione per raggiungere il nostro target? Cercando di anticipare le loro esigenze per semplificare il loro processo di decisione.
Non è un compito facile, nemmeno impossibile perché ci sono una serie di risorse a disposizione e molte di loro completamente gratuite. Basta stare antenati e dedicare del tempo per imparare a conoscere i principali strumenti che ci possono essere utili nella nostra comunicazione con il nostro cliente. Vediamo insieme un camino da percorrere per ottenere risultati soddisfacenti in questo processo di costruzione di relazionamento con il nostro cliente.

1. La presenza online – È imprescindibile se vuoi che il tuo cliente ti trovi. I social network e gli strumenti per gestire il relazionamento con il cliente (CRM), sono a disposizione di tutti, ci aiutano a mappare e identificare il loro profilo più precisa a costo zero. Non c’è bisogno di essere presente su tutti i social, basta scegliere quelli più in linea con il tuo brand e pubblico. Però, nonostante l’ampia scelta di piattaforme di condivisione, il sito aziendale va fatto. Questo se vuoi proteggere e garantire il possesso dei tuoi contenuti nel caso uno o l’altro social decidesse di cambiare le regole del gioco improvvisamente.

2. Autenticità come vantaggio competitivo – È esattamente questo che cercano le persone oggi in un mondo sempre più standardizzato. Sei unico e questa è la risorsa più originale e potente che hai in grado di coinvolgere e fidelizzare il tuo cliente, semplicemente perché questa è una caratteristica che non può essere copiata da nessuno.

3. Sviluppare lo storytelling – Bisogna proporzionare emozioni, esperienze positive. Le persone non cercano un prodotto in più, cercano qualcosa di diverso, di originale che li permetta di vivere una esperienza, che superi le loro aspettative e che li faccia emozionare. A chi non piace ascoltare o leggere una buona storia, che sia coerente, coinvolgente, che trasmetta un significato e che lasci un segno? Così è anche il nostro cliente, e quando il racconto gli piace, sicuramente non si dimentica facilmente e condivide volentieri l’esperienza; il famoso passaparola.

4. Automatizzare alcune azioni – Se il tuo lavoro è frutto di passione, dedizione e porta valore conseguentemente i clienti arriveranno. È solo una questione di tempo. Allora perché non creare e automatizzare, ad esempio, l’invio di una newsletter? Potrai fare uso di mailchimp, una delle migliori piattaforme di gestione di mail marketing gratuite. Ma attenzione, evita l’invio d’informazioni in eccesso ogni giorno. Il rischio è che si inneschi, da parte del tuo cliente, un meccanismo di autodifesa in cui inizierà a ignorarti fino alla cancellazione definitiva della tua newsletter.

5. Sfruttare il potere delle immagini – Le foto sono e continueranno a essere importanti soprattutto nel mondo immobiliare perché favoriscono la visibilità di un immobile e per la facilità di condivisione sui dispositivi mobili. Le persone condividono volentieri sui social tutto quello che piace e attira la l’oro attenzione. Vediamo insieme alcuni dati sulle immagini:

  • 76% degli utenti di Tripadvisor, pensano che le foto influenzino le loro decisioni e 53 milioni di viaggiatori condividono le loro foto su questa piattaforma – TripAdvsisor 2015
  • Le immagini colorate aumentano l’appeal dell’80% – xerox 2014

6. I video – ecco a voi le vere star del futuro della comunicazione. Lo dicono tutti gli esperti di content marketing. I video sono intuitivi, immediati, intrattengono e quindi hanno maggior potere di coinvolgimento e conversione. Ma, se hai ancora dubbio se vale la pena fare dei video, sappi che è un modo potentissimo di relazionarsi con il cliente. Il fatto è che mettere la faccia tramite questo mezzo crea credibilità, autorità e fiducia nei tuoi clienti. Allora perché non sfruttare anche questa risorsa? In questo ambito la piattaforma più importante e conosciuta è senza dubbio Youtube e vanta la gigantesca cifra di più di 1 miliardo di utenti attivi. Assolutamente da non sottovalutare. Anche se potrai utilizzare Vimeo, Facebook, Snapshat, Instagram per caricare video, bisogna capire bene lo scopo di queste piattaforme visto che ogni una ha un pubblico specifico, con abitudini e caratteristiche diverse.

7. Proporre contenuto di valore – Non basta scrivere un post e pubblicare su un blog per avere visibilità da subito. Innanzitutto, bisogna creare contenuto rilevante, che risolva i problemi dei tuoi seguaci e inserire parole chiavi, le tags, per meglio indicizzare il tuo sito nei motori di ricerca. Ricordiamoci che l’obbiettivo è quello di creare interazione e di cercare una intersezione tra quello che abbiamo da offrire e quello che vogliono i nostri clienti.

Credo che abbiamo tantissime buone ragioni per creare una strategia di content marketing, vero?
Ci vuole tanto impegno e lavoro per riuscirci. Ma creare ad esempio un calendario editoriale, pubblicare contenuti rilevanti, essere consistenti potrebbe essere un buon inizio. Non dimenticare che bisogna sopratutto analizzare i dati inerenti a questi contenuti per capire il ROI (Return on investment). Senza analizzare i dati difficilmente potrai capire i tuoi clienti e di conseguenza capire se sei nella strada giusta.

Buon Content Marketing e al prossimo articolo!