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1) Il concetto – Cos’è L’Home Staging?

In poche parole, Home Staging si tratta di Marketing Immobiliare. È un insieme di tecniche mirate ad allestire un immobile destinato alla vendita o all’affitto, migliorandone l’aspetto per raggiungere l’obbiettivo desiderato nel tempo più breve possibile, ottenendo il miglior profitto.

2) La professione – Quali sono le origini?

L’home staging ha le origini negli anni 70 negli Stati Uniti d’America grazie all’intuizione di Barbara Schwarz, agente immobiliare, che ha capito la necessità di preparare le proprietà alla vendita al fine di conseguire il valore appropriato. Tenace ricercatrice che con le sue sperimentazioni è riuscita a convincere il mercato immobiliare già all’epoca, che il servizio di home staging funziona. Grazie ai risultati ottenuti dal suo lavoro, è stata di fondamentale importanza anche per il consolidamento della professione.

Oggi negli Stati Uniti è un servizio standard del marketing immobiliare, che viene utilizzato da praticamente tutti gli operatori del settore. Per la grande maggioranza questo servizio di consulenza è parte integrante del loro pacchetto di servizi offerti ai loro clienti ed è considerano fondamentale per il successo dei loro business. Chi non lo utilizza è addirittura considerato uno starter o principiante, degno di poca credibilità.

Da qualche anno il concetto di home staging è arrivato anche in Europa, e in Italia già dal 2008 si inizia a parlare. Per fortuna nelle grandi città, i professionisti del settore hanno percepito il potenziale del servizio e già offrono ai loro clienti delle consulenze di home staging per meglio differenziarsi e posizionarsi nel mercato ed ottenere maggior successo nella trattativa. Hanno capito che se il mercato immobiliare è cambiato, bisogna adeguarsi alle nuove esigenze.

3) Il professionista – Chi è L’home stager? Quali sono le sue competenze? E come avviene la sua formazione?

È una figura professionale che attraverso la sua sensibilità, buon gusto e l’utilizzo di tecniche specifiche, affianca il suo cliente nella preparazione di un’immobile destinato all’affitto, alla micro ricettività o alla vendita. L’home stager è in grado di presentare un’immobile (prodotto) al meglio allestendolo in maniera adeguata a renderlo più accattivante per il maggior numero di persone possibile, aumentando i contatti e di conseguenza le possibilità di chiudere l’affare in tempi più brevi.

È un professionista che ha competenze e abilità ben precise e differenti di altre operanti nello stesso settore immobiliare, quali l’agente immobiliare, l’architetto o l’arredatore di interni, di cui è un alleato e non un competitor.

Tra le più auspicabili competenze che deve avere l’home stager, utili al miglior svolgimento del proprio lavoro, troviamo la capacità di:

  • valutarne il mercato di riferimento e individuare il target potenziale o il profilo del cliente a cui riferirsi nell’allestimento
  • elaborare una strategia di marketing meglio adatta alla presentazione di quello immobile sul mercato nel modo più convincente.
  • Saper leggere una planimetria, avere delle nozioni di architettura e sulla progettazione degli interni
  • Avere delle conoscenze di fotografia d’interni, luce e colore
  • Avere delle conoscenze di marketing immobiliare

“Chiunque voglia operare nell’industria dell’Home Staging deve avere seguito un corso professionale performante, di qualità tenuto da professionisti certificati. Non ci può e non ci deve essere improvvisazione in questa professione. Il lavoro di un buon Home Stager è quello di diffondere ogni giorno informazioni su questa professione, con qualità e coerenza anche rispetto al proprio essere.” Parole di Barb Schwarz, la creatrice dell’industria dell’Home Staging.

In Italia ci sono già da molti anni scuole abilitate a capacitare i professionisti del settore. Sarà facile trovare quella più vicina a te con una semplice ricerca sui motori di ricerca utilizzando le parole chiavi “Home Staging Corsi”.

4)L’intervento – Quali tipologie ci sono e in pratica come funziona?

Prima di tutto bisogna avere ben chiaro che un’immobile in vendita è un prodotto a tutti gli effetti, che ha bisogno di un involucro curato e che va preparato prima di essere presentato sul mercato.

Le tipologie di intervento possono essere:

  • Case inabitate e vuote
  • Casa inabitate e arredate
  • Casa abitate e arredate
  • Case nuove o in costruzione
  • Attività commerciali dedicate alla microricettività

Chiaro questo concetto, andiamo ad analizzare i passaggi successivi. Ecco, in linea di massima, cosa bisogna fare prima di vendere casa:

  • Fare manutenzione dove necessario
  • Pulire completamente e accuratamente la casa
  • Sgomberare o eliminare il superfluo
  • Spersonalizzare senza snaturare
  • Farsi aiutare dai colori neutri e toni tenui
  • Riordinare
  • Arredare senza sovraccaricare

In pratica l’home stager fa un sopralluogo dove darà dei consigli riguardanti gli interventi da fare prima dell’allestimento, dove potrà percepire la portata dell’allestimento per poi sviluppare un progetto più dettagliato, che comporterà aspetti come la durata dell’intervento, tipologia di arredo e accessori di decorazione di cui ne avrà bisogno, considerando il target individuato. In effetti, l’home stager può ammobiliare uno spazio vuoto con l’aiuto di veri mobili della propria collezione o con arredi che simulino gli ingombri creando una scenografia, in modo che l’acquirente possa visualizzare gli spazi e la potenzialità del luogo. In generale ci vuole una giornata per il sopralluogo, un’altra per l’allestimento e un’altra ancora per il servizio fotografico che è la ciliegina sulla torta per l’home staging.

Non serve demolire o ristrutturare, ma promuovere una pulizia drastica e dare una bella rinfrescata: ecco la funzione principale dell’home stager.

Bisogna emozionare il cliente non appena varca la soglia dell’ingresso e farsi che, al momento della visita, si senta a casa sua.

Fatto ciò non ci resta che aspettare i contatti che, di sicuro, saranno di più e molto più frequenti, perché ciò che è bello vende meglio e più in fretta.

5)I benefici – Cosa ci guadagnano le parti coinvolte in un intervento di Home Staging?

È risaputo che durante l’acquisto di una casa le persone si avvalgano del colpo di fulmine, ed ecco l’importanza della prima impressione. È proprio qui che si mette in gioco la strategia dell’home stager.

Tutti desiderano che la sua proprietà sia la migliore sul mercato, pronta ad attirare l’attenzione del maggior numero di persone possibile per venderla prima e meglio. È esattamente questo lo scopo dell’Home Staging. 

Per questo motivo tutti guadagnano e ci sono dei benefici per entrambe le parti coinvolte.

Per chi vende

  • maggiore visibilità
  • maggior numero di contatti
  • maggior numero di visite
  • evita perdite di tempo e di denaro visto che individua il target giusto
  • aumento della probabilità di vendita in tempi più brevi
  • Più alto ritorno dell’investimento

Per chi compra o affitta

  • Aiuta a capire meglio gli spazi
  • Aiuta capire le potenzialità dell’immobile
  • Aiuta a chiarire le idee visto la pulizia e l’ordine
  • Trova una casa pronta per vivere
  • Allontana le preoccupazioni con ispezione e manutenzioni
  • Guadagno di tempo nella ricerca
  • Certezza di un buon investimento

Ecco perché valorizzare un’immobile prima di venderlo può significare la differenza tra successo o fallimento.

6) Il Cliente – Chi ricorre al servizio di Home Staging e perché?

  • Privati, proprietari di immobili da vendere rapidamente e ad un prezzo superiore alla media del mercato;
  • Agenti immobiliari, per rendere il proprio prodotto più competitivo;
  • Operatori della microricettività, per offrire uno scenario irresistibile e accativante ai loro ospiti;
  • Costruttori, per creare un ambiente attraente nei loro immobili;
  • Investitori immobiliari, per un ritorno sull’investimento più rapido.

7)I Costi – Chi paga e quanto paga per il servizio di Home Staging?

Valorizzare un’immobile e renderlo più attraente per facilitare la sua vendita o affitto, non vuol dire investire necessariamente grandi some di denaro.

Ma quanto costa rivolgersi a un home stager? Il prezzo, naturalmente, può variare moltissimo a seconda delle tipologie di abitazioni. Bisogna considerare aspetti fondamentali come: metratura, numero di locali, stato in cui si trova, se l’immobile è arredato o vuoto. Orientativamente, si parla di qualche centinaio di euro se sono necessari solo piccoli interventi in una casa già arredata. Dai mille euro a salire se l’abitazione va allestita da zero.

Va sottolineato che, se l’immobile è destinato alla vendita, al proprietario non è richiesto di acquistare nulla, né arredi né complementi. Se ne occuperà di tutto in prima persona l’home stager, affinché l’immobile sia pronto alla vendita per tutto il tempo stabilito dal contratto. Il servizio fotografico è evidentemente incluso nel pacchetto.

Molto frequentemente questo servizio viene finanziato dall’agente immobiliare in cambio dell’esclusiva. Egli rimborserà il suo investimento al momento della vendita. Se l’agente assume questo genere di spese è perché sa che una casa presentata al meglio, permette di realizzare una plusvalenza e probabilmente che si traduce anche con l’assenza di negoziazioni.

D’altronde, se negli Usa si contatta un home stager prima di mettere in vendita la casa, in Italia invece, troppo spesso, si aspetta di avere un immobile invenduto da tempo prima di decidersi, per rendersi conto poi che l’investimento viene subito ripagato.

Partendo da questo presupposto, piuttosto che parlarne di costo, appare subito più adeguato riferirsi al servizio di Home Staging come un investimento.

Buon Home Staging e al prossimo articolo!